LA PASTA? SOLO E SEMPRE 100% ITALIANA, A PARTIRE DAL GRANO (E SENZA FARE I FURBI…)

5 Febbraio 2020

Si riaccende il dibattito sul grano 100% italiano nella pasta, dopo che l’Antitrust ha pesantemente sanzionato Lidl per informazioni fuorvianti al consumatore e “bacchettato” Divella, De Cecco, Cocco e Auchan, che dovranno intervenire e modificare le etichette. Ed è un bene, perché nella pasta, sull’italianità non si può scherzare e i consumatori hanno il diritto di sapere cosa mangiano.

La pasta è uno dei componenti essenziali di quella “dieta mediterranea” che il mondo ci invidia (eletta migliore dieta al mondo nel 2019 sulla base del best diet ranking 2019 elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report) e che viene considerata responsabile anche del benessere generale di noi italiani, popolo più longevo d’Europa (dati BES 2019).
Ma la pasta per ogni italiano non è solo questo: è un piatto identitario, l’espressione della nostra tradizione a tavola, un simbolo della nostra cultura, uno stile di vita, un’abitudine alimentare sana e che fa bene.

Tanto per ricordarlo, negli ultimi anni sono stati prodotti molti studi (e sono anche stati sfatati tanti miti sulla pasta) che ci dicono, fra l’altro, che:
-la pasta è un alimento imprescindibile per tutti, in particolare per gli sportivi e i bambini
-la pasta può favorire la perdita di peso
-la pasta sazia l’appetito e offre energia a lento rilascio
-la pasta non affatica reni e fegato, fornendo carboidrati e proteine vegetali: tanta buona energia
-la pasta si può consumare la sera e contribuisce al rilassamento e a un buon sonno
-la pasta fa bene al cervello, favorisce il funzionamento del sistema nervoso e riduce lo stress
-la pasta fa bene all’umore, favorendo la produzione di serotonina (l’ormone della felicità)

L’importante però è che sia pasta 100% italiana, a partire dal grano, non solo per una questione d’orgoglio nazionale (anche se siamo l’unica nazione al mondo dove è possibile produrre pasta solo usando la semola di grano duro, in base alla Legge di purezza 580/67). Ma per due precisi motivi.

Il primo è la qualità del grano: la buona pasta profuma di grano all’apertura della confezione e il grano con cui viene realizzata deve essere 100% italiano e proveniente da una filiera di alta qualità (cioè grano con contenuto proteico superiore al 14%). L’uso di grano esclusivamente italiano e di qualità, oltre al fatto di consumare un alimento davvero italiano in tutto e per tutto, garantisce il consumatore sul versante della salute: in Italia infatti, tanto il clima quanto le proibizioni di legge, impediscono l’uso di glifosato e di molti pesticidi che sono necessari nelle coltivazioni estere e che finiscono inevitabilmente nel nostro organismo.

Il secondo è la lavorazione: la buona pasta italiana deve essere lavorata secondo tradizione, lentamente, deve essere impastata più volte, trafilata in bronzo ed essiccata con molta pazienza a bassa temperatura per fare sì che la struttura del glutine non si deteriori (provocando una minore digeribilità e una conseguente irritabilità per l’intestino) e per possedere quella tenuta in cottura che è indispensabile per il gusto e la consistenza, ma anche per la salute (la pasta che scuoce disperde amido e provoca picchi glicemici).

L’origine e la qualità del grano e della lavorazione sono quindi informazioni fondamentali sulle quali bisogna essere chiari e trasparenti con il consumatore.
Recentemente l’autorità Antitrust ha comminato pensanti sanzioni e avvertimenti ad alcuni produttori che fornivano in etichetta informazioni fuorvianti per i consumatori in merito ad un’italianità che in molti sbandierano per motivi commerciali, ma che spesso non corrisponde a realtà. Per conoscere questa vicenda clicca qui: [https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/17/pasta-con-grano-dimportazione-antitrust-sanziona-lidl-e-chiede-piu-trasparenza-a-divella-de-cecco-auchan-e-pastificio-cocco/5677313/]

Noi de La Pasta di Camerino siamo felici che l’attenzione verso il tema del grano di qualità 100% italiano sia sempre più alta da parte di consumatori e autorità.
Perché la lavorazione tradizionale e l’uso di ingredienti 100% italiani da filiera di alta qualità sono da sempre la nostra bandiera! E, a dimostrazione di questo, siamo l’unica marca sul mercato a offrire la completa tracciabilità della nostra pasta direttamente al consumatore, in ogni momento e per ogni singola confezione, usando semplicemente lo smartphone.
In queste ultime settimane si è molto parlato della questione.

Di seguito una serie di link per saperne di più sui produttori che usano davvero grano 100% italiano:

FanPage
https://www.fanpage.it/attualita/pasta-quali-sono-le-marche-che-usano-grano-italiano-e-quali-no/

GreenMe
https://www.greenme.it/consumare/sai-cosa-compri/elenco-pasta-grano-italiano/

E in molti hanno parlato specificatamente di noi (e li ringraziamo):

CentroPagina
https://www.centropagina.it/macerata/pasta-camerino-punta-tracciabilita-maccari/

AltroGiornale Marche
https://www.altrogiornalemarche.it/2020/01/la-pasta-di-camerino-utilizza-solo-grano-100-italiano-con-filiera-tracciata/

Cronache Maceratesi
https://www.cronachemaceratesi.it/2020/01/24/pasta-di-camerino-maccari-la-nostra-filiera-e-tracciata-una-scelta-di-responsabilita/1356448/

VerdeAzzurro Notizie
https://www.verdeazzurronotizie.it/pasta-le-marche-che-utilizzano-grano-100-italiano-e-quelle-che-hanno-scelto-invece-grano-ue-e-non-ue/

AdriaEco
https://www.adriaeco.eu/2020/01/29/la-pasta-camerino-lunica-grano-100-italiano-filiera-tracciata/